Il nostro territorio è COSI bello

Se il nostro territorio è così bello, ricco, vario è merito indubbio della composizione geologica e chimica, dei fattori climatici e delle dinamiche delle forze della natura, che l’hanno reso piuttosto ricco di acque - che l’hanno scavato, scompartito e modellato – e che qui hanno fatto attecchire un insieme particolare di specie vegetali, un bouquet vario e composito che va dall’umile erba, al piccolo fiore, al grande albero di faggio.

Ma se è così bello, ricco e vario, molto si deve anche all’uomo, alla sua presenza, al suo lavoro secolare, e al bestiame che nel corso della storia l’uomo ha allevato e custodito. Senza questa presenza niente prati, niente pascoli, niente mulattiere, niente muretti, niente fontane, niente stalline, niente casine, niente casere, niente roccoli.

Tutto questo, e molto altro che l’uomo valtaleggino ha saputo produrre nel corso dei secoli e che - almeno in parte - c’è ancora, a ben pensarci non ha tolto ma ha aggiunto, ha modificato ma ha anche arricchito il nostro tessuto ambientale e ha contribuito a fare della nostra valle un unicum, con una personalità e con caratteristiche sue proprie.

Quasi un marchio esclusivo fatto di mille tessere diverse, inconfondibili. La concimazione non invasiva, il taglio dell’erba a “ranza”, il pascolamento ordinato, le varie tipologie di erbe e fiori, dal profumo e dal sapore esclusivo. E poi gli animali, vacche soprattutto, e le famiglie attorno al bestiame. Un lungo cammino il loro per affinare la tecnica di allevamento e della lavorazione del latte e della stagionatura dei formaggi fino a raggiungere livelli di eccellenza con gli stracchini di Taleggio.

Tutto questo rappresenta il deposito, il lascito, l’eredità.
Tutto questo rappresenta il fascino composito della Valtaleggio.